sabato 27 marzo 2010

Alberi, alberi e ancora alberi ...


Iniziativa del presidente dell’Organizzazione Agricola Italiana

Confagricoltura, 5 milioni di alberi

contro le frane e i danni dell’effetto serra

(il Ministro Stefania Prestigiacomo)

articolo ripreso dalla rete:

http://www.italysoft.com/news/adnkronos.html

In totale saranno piantati oltre 16mila ettari di nuovi boschi, un passo importante per impiegare parte di quella superficie potenzialmente utilizzabile per la forestazione che si stima attorno a 2 milioni ettari

Taormina 27 marzoCinque milioni di alberi per contenere frane e prevenire alluvioni, ma anche per abbassare le emissioni di C02 responsabili dell’effetto serra. L’iniziativa e’ di Federico Vecchioni, presidente di Confagricoltura che ha firmato un accordo con il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo al forum ‘Il futuro Fertile’ a Taormina sulla Green economy che mira a un riconoscimento maggiore del ruolo dell’agricoltura ai fini del contenimento dlele emissioni di C02. Il ministro si e’ detta “particolarmente lieta di firmare questo accordo con la Confagricoltura”.

“E’ un accordo per un ruolo dell’agricoltore di recupero e salvaguardia del paesaggio e del territorio che rientra in un nuovo piano di riforestazione per il paese” ha continuato Vecchioni. “Sono temi che il ministro Prestigiacomo conosce benissimo, qui abbiamo governo e istituzioni europee. Noi vogliamo essere invecentivati per un’azione sul terriorio, sia che si parli di agrumeti, sia di oliveti o di altro. E’ un’attivita’ non solo di presidio, perche’ gli agricoltori non siano giardinieri ma garanti del territorio. Ogni giorno facciamo un atto di amore quando coltiviamo terra” ha concluso Vecchioni.

Il piano messo a punto da Confagricoltura non trascura la realizzazione di nuovi boschi in aree non agricole ma prevede interventi in zone urbane e periurbane per mitigare l’impatto ambientale. In totale saranno piantati oltre 16mila ettari di nuovi boschi, un passo importante per impiegare parte di quella superficie potenzialmente utilizzabile per la forestazione che si stima attorno a 2 milioni ettari.

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